PIERPAOLO PITACCO

VANISHING COVER

VanishingCover-fotoPierpaoloPitacco

La mostra

Un progetto quasi onirico in cui l’autore, art director di Rolling Stone, utilizza la fotografia in Polaroid per pescare nel tempo e nei ricordi, quelli legati al suo personale percorso di ascolti musicali che riemerge con l’immaginario delle copertine di mitici vinili.

“Ci sono delle cose che ti hanno accompagnato per tutta la vita, e ti sembra impossibile che ad un certo punto possano scomparire come se a nessuno gliene importasse più nulla. Certo, ci son cose che scompaiono perché non hanno più ragione di essere. Vengono superate dai cambiamenti generazionali e dalle nuove tecnologie. Quando a novembre 2011, a New York, mi è stato detto che non esistevano più negozi di dischi ma solo due tre negozi che vendevano dischi e cd usati mi sono sentito un po’ sperduto. L’idea che il consumo di musica sia diventato esclusiva del download e di conseguenza “musica liquida” senza più nessun supporto fisico e visivo mi faceva star male. Non tanto per il fatto che, giustamente, il mondo cambia e di conseguenza cambiano le tecnologie, il modo di vivere e di consumare, ma perché la qualità della musica ed anche la sua bellezza fisica, rappresentata dalle magnifiche cover degli LP e poi nelle miniature dei CD si andava completamente a perdere. Ora la musica, invece di essere patrimonio qualitativo per tutti diventa patrimonio qualitativo solo per i collezionisti. Per tutti gli altri c’è il download! Addio al suono profondo e pastoso degli analogici Lp, ora si ascolta con cuffiette dai telefonini. (comoda, come la filodiffusione!). Tornato in Europa, dove negozi che vendono dischi ce ne sono ancora, ho incominciato a fotografare quella bellezza che forse scomparirà anche qui. Fotografo le copertine che mi ritornano alla memoria, ma anche cover che attirano la mia attenzione. Le fotografo guardandole come oggetti dai quali voglio estrarre una bellezza che va anche oltre il loro apparire, cerco un taglio, un particolare, una rifrazione della luce che cambia completamente la copertina stessa trasformandola in qualcosa di nuovo, da un punto di vista differente. Essendo all’interno di negozi, principalmente l’atteggiamento è quello della foto “rubata” come se fossi un paparazzo di copertine di dischi. Cogli l’attimo e passi ad un altro soggetto.
La maggior parte delle foto di questa mostra sono state scattate tra febbraio 2012 e aprile 2014. A Parigi, Milano, Londra, Zurigo, New York e qualche mercatino”
(Pierpaolo Pitacco)

L’autore

Pierpaolo Pitacco vive e lavora a Parigi e Milano, dove è stato al centro, già dalla fine degli anni Settanta, dei più importanti avvenimenti editoriali connessi al successo dell’Italian Style. Responsabile della realizzazione artistica di “Uomo Vogue“ dal 1977 al 1979. Nel 1980 partecipa alla realizzazione del progetto editoriale della rivista Donna, di cui rimane direttore artistico per la pubblicità e le promozioni speciali. Nel 1981 realizza il progetto grafico della rivista Mondo Uomo di cui rimane Direttore Artistico fino al 1988. Dal 1985 al 1987 cura il progetto grafico della nuova rivista di Architettura e Design “MODO” e il progetto grafico della rivista di tendenze moda “Sportswear International”. E’ poi Direttore Artistico di “Elle Italia“ dal 1988 al 1999. Suoi sono i progetti di “Io Donna“, allegato del Corriere della Sera (1996), di “Cartier Art Magazine“(2002) di Vanity Fair Italia (2003), di “Elle Russia“(2007), di “Grazia France“ (2009). Per citare solo i
principali. Ha lavorato come consulente all’immagine delle maggiori aziende italiane e internazionali interfacciandole con la pubblicità, la moda, il packaging e il corporate design. 32 premi internazionali e riconoscimenti (specialmente negli Stati Uniti d’America), e 23 premi assegnatigli dall’Art Director Club Italiano. Nel 2000 viene pubblicato il libro “Stile Italiano: Twenty years’graphic design in Italian Fashion“ (Lupetti Editore) in due edizioni, italiana e inglese che tratta la sua opera fin dalle origini. I suoi lavori appaiono regolarmente sulle pubblicazioni specializzate internazionali. Appassionato e cultore d’arte, fotografia e musica, dal 2006 inizia a sviluppare progetti artistici e di design legati alla sua sensibilità per la grafica, il colore, la contemporaneità.
Attualmente, oltre a seguire le varie attività del suo studio, è direttore artistico di Rolling Stone Italia.